Ius-er Friendly Blog

L’interesse del pubblico non sempre anticipa o accompagna l’interesse pubblico.

Spesso l’audience ignora le istanze e le esigenze di portata collettiva.

Esempio lampante è dato dai piccoli investitori in borsa o in fondi comuni, mossi dall’interesse a remunerare il capitale e generalmente disinformati scientemente, seppur spesso incolpevolmente, sugli strumenti apprestati a tutela del capitale.

Un simile disallineamento di prospettive trova spiegazione, perlomeno, nello scostamento dell’interesse collettivo rispetto all’interesse individuale.

Si potrebbe perfino credere che maggiore è l’intrusione delle autorità poste a presidio dell’interesse pubblico, maggiore è l’affidamento individuale con il conseguente calo dell’interesse ad una consapevole fruizione delle tutele approntate a livello generale.

Non sono, infatti, sopprimibili le ragioni di interesse pubblico che spingono alla cura anche dell’interesse individuale, codificato in una disposizione normativa.

Nel diritto amministrativo la situazione ricorre in maniera certamente frequente. Questo muove il giurista a farsi mediatore nell’opera di divulgazione dei diritti sociali e dei rimedi amministrativi.

Public Garden incarna questa opera, ben illustrata dalla metafora del giardino pubblico. Il giardino pubblico denota un luogo che ospita una varietà di specie arboree, coltivate a cura e spese delle istituzioni pubbliche. In modo analogo, Public Garden racconta la varietà e la variabilità dell’intreccio e dell’interferenze tra diritto amministrativo nazionale e diritto amministrativo europeo, spesso a tutela degli interessi del pubblico, talvolta anche dell’interesse pubblico.

Il giardino pubblico costituisce un servizio pubblico per eccellenza, ossia un servizio destinato alla collettività, sovvenzionato dal settore pubblico e corrispondente a un compito conferito propriamente alla cura di un ente pubblico. E consiste, inoltre, in un servizio a fruizione collettiva non rivale e non esclusiva (come l’illuminazione pubblica), secondo la teoria economica dei beni pubblici.

In ciò, dunque, si esprime la visione del presente blog, vale a dire nella missione di fornire al lettore non specialista gli elementi per comprendere l’attualità del diritto amministrativo europeo e nazionale, illustrando casi decisi da autorità giudiziarie appartenenti a ordini differenti, attraverso un vocabolario user friendly, ma sempre adeguato allo ius, al lessico dello ius publicum.

Per facilitare l’opera si è ristretto il campo a due settori specifici: servizi pubblici e contratti pubblici, spesso commisti nei casi giudiziari. Agli stessi si affianca il tema della cittadinanza amministrativa, in cui sono convogliati gli strumenti di partecipazione e le tutele offerte dal diritto dei consumatori e da specifiche disposizioni di carattere sociale o di natura regolatoria.

Ogni post è tendenzialmente suddiviso in quattro parti: “on spotlight”, “in motivation”, “in context”, “in prospect”. Nella prima parte, il caso giudiziario viene messo sotto il riflettore con una breve introduzione, nella seconda parte si offrono gli argomenti logici e motivazionali assunti dall’organo decisionale, nella terza parte si inserisce il caso nel suo contesto di riferimento culturale, giudiziario e normativo, nell’ultima parte, infine, si offrono alcuni spunti per illustrare il trend e le prospettive verso cui si muove e si orienta il caso, la motivazione e la decisione assunta.

Per offrire ulteriori elementi di riflessione saranno aggiunti anche gli editoriali.

Di seguito l’elenco decrescente degli editoriali:

Il giardino del Diritto Amministrativo Europeo (26.01.2020)